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Attivato il trasferimento di chiamata per i dipendenti in smart working

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Sarà piu’ semplice contattare gli uffici e i dipendenti del Comune di Trapani.
Al tempo del Coronavirus, in cui quasi tutti i dipendenti lavorano presso le proprie abitazioni in modalità “smart working” l’Amministrazione Comunale di Trapani ha attivato il trasferimento di chiamata dai numeri fissi degli uffici ai cellulari personali dei singoli dipendenti. Il servizio, comunque, nel rispetto della privacy, garantisce l’impossibilità di individuare il numero personale dei dipendenti.
I cittadini che vorranno contattare gli uffici potranno consultare la rubrica telefonica on line, facilmente raggiungibile con un apposito link, denominato contatti, presente sulla home page del sito istituzionale del Comune di Trapani www.comune.trapani.it .
La rubrica è organizzata per poter individuare il singolo dipendente, attraverso un motore di ricerca, oppure per selezionare l’ufficio di appartenenza e quindi visualizzare i singoli servizi. Oltre ai numeri telefonici, in rubrica, sono visibili anche le e-mail.
“Devo ringraziare i dipendenti dell’Amministrazione – afferma il Sindaco Giacomo Tranchida – che anche in questo caso stanno dimostrando massima disponibilità consentendo l’arrivo di chiamate sui numeri personali. Nella modalità smart working – continua il Sindaco – i servizi continuano a funzionare, pur nelle comprensibili difficoltà che l’emergenza coronavirus ci sta creando”.
Ricorso avverso il DPCM del 26 marzo

Come già comunicato il 4 maggio 2020 l’avvocatura comunale aveva depositato il ricorso avverso il DPCM del 26 marzo. Con detto ricorso, oltre all’istanza cautelare, che verrà discussa il 20 maggio 2020, era stato chiesto al Presidente del Tar del Lazio di sospendere l’impugnato provvedimento, in assenza di contradditorio e prima ancora dell’udienza.
Sempre in data 4 maggio 2020, la segreteria del Tar del Lazio ha comunicato che l’istanza, cd. inaudita altera parte, non è stata accolta, rimanendo impregiudicato l’esame del ricorso all’udienza del 20 maggio.
Sul punto è intervenuto l’assessore agli affari legali, Dario Safina, il quale ha chiarito che l’esito positivo non è precluso, anche se dobbiamo augurarci che – stante il continuo calo della curva epidemiologica – il Governo possa rendere superflua la trattazione del ricorso, disponendo la riapertura delle attività commerciali e artigianali penalizzate dal DPCM  del 26 aprile 2020, naturalmente nel rispetto delle regole già fissate per altre attività e che saranno eventualmente previste ad hoc per le stesse. Infatti, l’amministrazione, a tutela del diritto alla salute dei cittadini, non arretrerà di un millimetro e vigilerà sul rispetto delle regole di distanziamento sociale.

comunicato stampa